|
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
HOMEPAGE CARTOONS LISTA COMPLETA CATEGORIE FORUM PUBBLICITA' CONTATTACI
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
||
| Casa Produttrice
Walt Disney |
| Distributore
Buena Vista International Italia |
| Tratto da
Romanzo di Edgar Rice Burroughs |
| Anno di Produzione
1999 |
| Durata
84 minuti |
Musiche
Phil Collins Mark Mancina |

Sceneggiatura
Tab Murphy Bob Tzudiker Noni White |
| Regia
Chris Buck Kelvin Lima Hamilton Luske |
Scenografia
Gregory Perler |
Montaggio
Gregory Perler |
Effetti
Peter De Mund |
| Tarzan |
|
|
| Titolo Originale
Tarzan |
| Formato
Vhs - Dvd |

|
La Storia |
La
leggenda di Tarzan tratto dal romanzo
di Edgar Rice Burroughs, dopo la realizzazione dei più svariati
film ad opera di molti registi, rivive anche in versione animata
con una produzione Disney che ha ricevuto buoni consensi di pubblico e critica
e dei premi come un Oscar e un Golden Globe.
Il racconto si svolge
nell'Africa selvaggia dove tre naufraghi riescono ad approdare dopo essersi
salvati dal tremendo incendio del veliero in cui viaggiavano: un bimbo in
fasce e i suoi genitori.
Messo piede sulla nuova terra e visto
il luogo, la coppia cerca un posto dove rifugiarsi; lo trova sulla
cima di un grande albero dove poi decide di costruire una casetta per essere
al sicuro dagli animali che abitano la giungla...........mentre poco distante
da loro nel cuore della vegetazione un'altra coppia, questa volta di gorilla,
Kerchak e Kala, coccolano e ricoprono d'attenzioni il loro piccolo. Questi
momenti felici vengono stroncati da due vicende dolorose legate alla comparsa
di un leopardo, Sabor, predatore incontrastato della giungla: l'uccisione
del cucciolo di gorilla imbattutosi nel suo cammino involontariamente dopo
essersi liberato dall'abbraccio della madre, mentre dormiva assieme al suo
compagno, per
rincorrere un ranocchio, e l'uccisione nella casetta sull'albero della coppia
di umani. Il destino del bimbo in fasce sembra anch'esso segnato, ma il caso e
l'istinto materno ha voluto che il destino di Kala si incrociasse con il
suo. La gorilla si affeziona fin da subito e decide di "adottarlo"
portandolo con se, evitandogli una morte certa salvandolo dalle grinfie
di Sabor. Il branco di scimmie cui Kala faceva parte rimane sorpreso dalla
vista di questo strano cucciolo, ma, grazie alla determinazione della "nuova"
mamma, riesce a convincere Kerchak, il capobranco nonchè suo compagno, a
far entrare l'umano nella loro grande famiglia, dandogli il nome di Tarzan, anche
se, come Kerchak stesso afferma, lui non potrà mai sostituire il figlio
perduto e non lo traterrà mai come suo figlio.
Il tempo passa e il giovane Tarzan
si ritrova ad affrontare la vita con parecchi complessi: non riesce a fare
ciò che gli altri gorilla compiono con estrema facilità e non riesce
a trovare un verso tutto suo che lo contraddistingua dagli altri. I compagni
di gioco, tra cui Terk ( la "cita" dei film ), cercano di evitarlo,
ma Tarzan è forte, non si scoraggia e cerca in ogni modo di aggregarsi accettando
pure la sfida lanciata da Terk: riuscire
a prendere un pelo d'elefante. L'impresa è ardua e il giovane umano pronto
a dimostrare il suo valore e a conquistare l'amicizia degli altri non
si tira indietro. Ci riesce........ma mette a rischio la vita pure dei suoi
compagni e del suo branco.......gli elefanti in acqua impauriti dalla vista di
questo strano essere, definito da alcuni di loro come un piran~a, fuggono all'impazzata
rischiando di calpestare i gorilla.
E in questa situazione che Tarzan conosce e fa amicizia con un nuovo amico di nome Tantor, un elefantito dall'aria sempre
impaurita. Terk e Tarzan, per il rischio accorso al branco, devono adesso affrontare le ire
di Kerchak. Tarzan dice fin da subito che la colpa è sua, ma Kala, come
una brava mamma, lo difende
affermando che è ancora piccolo per capire ciò che è giusto o sbagliato
e lo fa scampare alla punizione del capobranco; Kerchak, anche in questa
situazione, riafferma, per la
seconda volta, a Kala che lui non fa parte della loro famiglia. Tarzan è
triste, scappa e si isola cercando di capire perchè il suo aspetto è così
diverso dagli altri. La mamma lo cerca per rincuorarlo e lo ritrova; abbracciandolo a sè e facendogli
sentire il proprio cuore e il suo gli dice che sono "identici"
e che lui è un membro della famiglia. Tarzan è di nuovo felice e promette
alla madre che d'ora in avanti farà di tutto per integrarsi.
La vita scorre e Tarzan diventa sempre
più forte ed abile, riesce a fare cose che nemmeno una scimmia può, costruisce
delle armi rudimentali per aiutarsi a vivere meglio e si
integra bene nel gruppo. Mentre lotta amichevolmente con Terk succede un
evento inquietante: Sabor è arrivato! I due scappano come tutto il branco
e si rifugiano sulla cima degli alberi mentre Kerchak cerca di contrastare
il felino; non ci riesce........è troppo forte per lui........ ha la peggio e sta per
ricevere il colpo di grazia........ ma ecco intervenire in suo aiuto il coraggioso
Tarzan. La lotta si fa dura e imprevedibile.....solo l'errore di uno dei
due decreterà la vittoria dell'altro. I gorilla incitano il loro membro.......la situazione si fa sempre più tesa.....ma
grazie all'aiuto della sua fidata lancia
Tarzan riesce con un colpo d'astuzia a uccidere Sabor. E' un tripudio; il
branco va a inneggiare Tarzan. Kerchak guarda incredulo quell'umano
che gli ha salvato la vita e si allontana per ritornare al suo rifugio; è lì
che Tarzan porta la carcassa di Sabor per offrirgliela in dono al capobranco
per guadagnare finalmente la sua stima. Quest'attimo tanto atteso sta per
accadere quando viene
troncato da un rumore mai udito: lo sparo di un fucile. Kerchak insospettito,
decide di spostare il branco in luoghi più sicuri, ma tarzan non li segue.........vuole capire cosa fosse quel rumore che adesso si udiva più frequentemente.
Giunge a trovare tre nuovi personaggi che stranamente hanno un aspetto così
simile al suo e si esprimono con un linguaggio che a lui risulta incomprensibile:
il Prof. Porter, studioso di gorilla, la bellissima Jane, figlia del professore,
e Clayton, un perfido individuo assoldato dal professore per proteggerli ma che ha in mente un progetto tutto suo, catturare
i gorilla. Tarzan è attento nell'osservarli e vede Jane distaccarsi
dal gruppo dei due, incuriosita da un piccola scimmietta. Decide di farle
un ritratto sul suo diario, ma la scimmietta le fa subito un dispetto rubandole
il foglietto in cui era ritratta e fugge; Jane la rincorre e con un trucchetto
riesce a strapparglielo. La scimmietta piange, urla e attira a se tutto il branco
di babbuini cui faceva parte. Jane non sa cosa fare.....è impaurita..........fugge tra la vegetazione
mentre le scimmie la rincorrono. Arriva in un punto senza uscita.....o il
salto nel vuoto o affrontare il branco......decide di saltare chiudendo gli occhi, gli
sembra di volare, ma è Tarzan che la tiene afferrato ad una liana. I due
continuano a fuggire inseguiti dalle scimmie che non li mollano. Dopo un
rocambolesco fuggi fuggi i due riescono a farla franca e a convincere le
scimmie a lasciarli andare cedendo però al piccolo di babbuino il foglietto
che gli era stato sottratto. Scampato il pericolo i due cercano un modo per
fare conoscenza anche se Jane si sente un po' impacciata in questa situazione.
E' qui che arriva la fatidica frase: "Io Tarzan, tu Jane". In
quel momento tra i due nasce un sentimento forte che ben si capisce nel
volto di Jane e nella curiosità di Tarzan verso la giovane ragazza. Ancora
uno sparo rompe tale momento, Jane chiede a Tarzan di accompagnarla al
suo campo; mentre si incamminano volando con le liane, i compagni di sempre dell'uomo-scimmia sono
alla sua ricerca e involontariamente si imbattono nell'accampamento degli umani.
Lì incominciano a conoscere oggetti nuovi e a distruggere tutto. Sia Clayton
col professore, che il branco di scimmie sente il frastuono e si precipitano
in
quel posto! I primi ad arrivare sono Tarzan e Jane.......Terk incuriosita dalla
ragazza cerca di
fare la sua conoscenza. Ma arriva Kerchak a fermare il tutto con aria minacciosa
costringendo gli animali ad abbandonare l'accampamento. Un attimo dopo
arrivano il professore e Clayton
e vedendo il campo distrutto cercano di capire cosa è successo dalle parole
di Jane; la ragazza racconta tutta la sua avventura ma i due non le credono.
Nel frattempo una riunione nella giungla sta avvenendo tra il branco di
gorilla, organizzata da Kerchack
che spiega come comportarsi: restare sempre alla larga dai nuovi
arrivati senza avere nessun contatto. E lì che Tarzan si oppone cercando
di far capire al capobranco che sono innoqui. Ma Kerchak è irremovibile;
Tarzan infuriato va via anche se Kala, sua madre, cerca di frenarlo. Nel
frattempo Jane spiega ancora chi fosse Tarzan al padre e inizia a fare degli
schizzi su una lavagna. Clayton non è convinto spronando il
padre a lasciar perdere e di concentrarsi sulla ricerca dei gorilla. Ma
ecco comparire all'improvviso Tarzan..........i due sono sbalorditi.........era vero che
c'era un uomo sull'isola. Clayton prende subito l'iniziativa e prova a
farsi indicare dal "selvaggio" dove fossero i gorilla, ma è tutto inutile non capisce la loro lingua.
I giorni passano
e le visite di Tarzan all'accampamento sono sempre più frequenti; riesce,
grazie all'aiuto di Jane, a comprendere il mondo che lo circonda e la
loro lingua. Il giorno della partenza del gruppo di umani ahimè ormai è giunto;
la nave è arrivata per portarli via. I tre cercano di prolungare la visita
di qualche giorno ma il capitano è irremovibile. Tarzan arriva subito dopo, Jane li spiega che deve partire e lo invita a seguirlo. Si rattrista,
sa che non può lasciare alle spalle la propria vita e ciò che lo circonda,
e così propone a Jane di rimanere lei. Ma Jane non può nemmeno, non può
lasciare il padre, così fugge via tra le lacrime. Clayton
coglie la palla al balzo e dice a Tarzan che l'unico modo perchè Jane rimanga
è portarla dai gorilla. Per l'affetto che nutre nella ragazza, acconsente, chiedendo aiuto
a Terk e Tantor per allontanare dal branco Kerchak. I due si travestono
da umani per ingannarlo e riescono ad allontanarlo. Tarzan guida
Jane, il padre e Clayton da sua madre e di lì a breve il gruppo si vede
circondato affettuosamente dalla presenza di molti gorilla e dai loro
piccoli incuriositi dalla loro presenza. Il momento di felicità finisce
di lì a breve, Terk e Tantor non sono più riusciti a tenere lontano il capobranco: Kerchak
è tornato!!! Tenta di aggredire gli ospiti indiscreti ma Tarzan lo ferma e riesce a
far fuggire i suoi amici umani. Kerchak dice a Tarzan che lo ha disubbidito
e che ha tradito il branco. Tarzan si allontana rammaricato.........è confuso;
Kala lo raggiunge e decide che ormai è giunto il momento di dire tutta
la verità al proprio figlio; lo guida verso la casa sull'albero dove l'aveva
trovato e deciso di tenere con sè e li fa conoscere attraverso un vecchio ritratto
i suoi veri genitori. Tarzan è combattuto non sa cosa fare; Kala li consiglia
di seguire il proprio cuore e così Tarzan decide: vuole vivere tra gli
uomini. Vestitosi con gli abiti del padre, raggiunge la scialuppa
dove trova Jane e il padre ad aspettarlo che li condurrà sulla nave; non saluta nessuno: dà solo uno stretto abbraccio
alla madre dicendole che sarà sempre con sè nel suo cuore. Terk e Tantor,
sentita la notizia, corrono alla riva per dare l'ultimo saluto al loro vecchio
amico, ma è inutile sono arrivati tardi. Sono molto dispiaciuti
e nella collera, Terk, disprezza l'amico che l'ha abbandonata, anche
se sa che gli
mancherà molto. Tarzan, Jane e il padre raggiungono la nave e salgono a
bordo. Il selvaggio si accorge subito che sono caduti in una trappola: c'è stato
un ammutinamento di Clayton e dei suoi scagnozzi; Jane e il padre sono stati
catturati e adesso è arrivato il suo turno! Cerca di sfuggire alla cattura,
ma è tutto inutile.....riescono ad acciuffarlo! Tarzan cerca l'aiuto di
Clayton, ma il losco individuo gli svela finalmente le sue carte: vuole catturare il branco
di gorilla per ricavare una ingente somma di denaro. L'urlo di disperazione e
di rabbia
di Tarzan a quelle parole arriva alle orecchie degli amici a riva; Terk
diffida nell'aiutarlo, ma sopraggiunge finalmente il coraggio in Tantor che spinge
i due a tentare l'impresa dicendo: "Dobbiamo prendere una nave".
Si buttano in mare e, passando sotto la scialuppa che conduce Clayton e i
suoi scagnozzi verso le loro prede, arrivano alla nave senza essere notati.
Si liberano in fretta dei malvagi che tengono in ostaggio Tarzan e i suoi
amici e li liberano. Sulla terra ferma, il riposo del branco nel loro rifugio viene meno quando un razzo viene lanciato in aria per disorientare
i gorilla. Il panico subentra e tutti cercano di scappare dai loro predatori.
Tarzan si lancia in mare per salvare la propria famiglia e vendicarsi
delle bugie di Clayton. I gorilla vengono catturati in gabbie nonostante
Kerchak cerca di salvarli. E' tutto inutile, viene catturato pure
lui e Clayton decide, puntandogli il fucile, di ucciderlo. Sembra finita,
ma l'arrivo di Tarzan, preceduto dal suo urlo, e l'aiuto degli altri animali
della giungla riesce a salvare il capobranco, a liberare i gorilla e a
rinchiudere questa volta i predatori in gabbia. Jane e suo padre si prestano
anche loro nell'aiuto e riescono
con Terk e Tantor a salvare la madre di Tarzan. Tutto sembra
risolversi al meglio, ma Clayton non si arrende; ferisce Tarzan con il suo
fucile e ricarica un'altra volta per ucciderlo. Kerchak lo vede e lo attacca, ma
Clayton indirizza a lui la canna e lo ferisce a morte. Tarzan
è infuriato cerca di aggredirlo ma il fucile lo mantiene lontano.
Riesce, però, con un colpo d'astuzia a coglierlo di sorpresa togliendoli l'arma. Gliela punta addosso,
Clayton lo spinge a sparare e a dimostrare che è un vero uomo; ma è lì che
la coscienza ha il sopravvento sull'ira e decide di distruggerla.
La lotta è furente i colpi che si scambiano sono molti ma l'abilità di Tarzan
nella sua giungla gli dà la meglio; Clayton rimane sconfitto, restando legato
alle liane di un albero; cerca invano di liberarsi con l'aiuto del macete,
ma questo causerà la sua morte, cadendo per un lungo tratto nel vuoto e
rimanendo impiccato con una liana attorciglialta al suo collo. Dopo la terribile
situazione, l'attenzione di Tarzan si sposta verso Kerchak; il branco circonda
il loro capo in cerca di qualche segnale di ripresa, Tarzan si avvicina
gli chiede scusa, ma è Kerchack che lo ferma dicendogli di scusarlo per
non aver capito che era uno di loro; decide di affidargli la sua famiglia e
le sue ultime parole appoggiandogli la mano sulla spalla sono: "Proteggili
figlio mio......abbi cura di loro". Tarzan è sconvolto, abbraccia quel
"padre" che per lungo tempo non l'ha accettato come figlio ma
che in fin di vita si scusa per le sue colpe e le sue mancanze. Si
fa forza e con coraggio, come un buon capobranco deve essere, conduce la sua
famiglia verso il loro rifugio.
Il momento della partenza e dell'addio
tra Jane e Tarzan è di nuovo giunto; i palmi delle mani dei due si toccano
per l'ultimo saluto. Jane volta le spalle al "suo" Tarzan e sale
sulla scialuppa dove si trova il padre e il capitano. Si allontanano verso
la nave, ma il professore vedendo sua figlia triste la sprona a ritornare
indietro per raggiungere la persona che secondo lui ama. La figlia
si convince e saltando dalla scialuppa raggiunge a nuoto la riva abbracciando
e baciando il suo amato. Di lì a breve anche il vecchio in se è convinto
di restare e salta pure lui per raggiungere la nuova coppia, dicendo al capitano
di dire che nn li ha trovati quando è approdato. Il branco è di nuovo riunito
sulla riva
per dare il benvenuto ai due nuovi membri che si sono aggiunti alla famiglia.
E' così che finisce la storia con le acrobazie nella giungla di Tarzan,
Jane e il padre, ormai abili a destreggiarsi nella vegetazione, e con Tarzan che sulla cima
fa sentire il suo grido alla giungla:
by
ilTemplare

Papà, Mamma e Tarzan

Tarzan in fasce

Cucciolo di Kala
e Kerchak

Tarzan e Kala

Kerchak

Tarzan fanciullo

Terk

Tarzan, Terk e Tantor

Tarzan

Jane

Prof. Porter

Sabor

Clayton

Jane con il piccolo di Babbuino

Tantor adulto

Tarzan e Jane

Tarzan uccide Sabor

Tarzan



AHHHHHHHHAHAHHHHHAHAHHHHHHHHHH