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Gli Episodi |

Episodio

Un'enorme lama incandescente irrompe
col suo colore brillante l'inizio di questa prima serie di Berserk. Il
bravo fabbro Godor scandisce ritmi incessanti sull'AmmazzaDraghi (un'imponente
spadone), affinchè la rimetta in sesto per dare a
Gats la possibilità di ricominciare altri avvincenti combattimenti contro
la Mano di Dio e i loro seguaci: il tutto davanti lo sguardo fisso e impassibile
del...........Cavaliere delle Tenebre (Gats).
Siamo in pieno MedioEvo
dove la forza e la bravura di maneggiare le armi è l'unica via per sopravvivere.
Davanti allo scenario di pioggia, un tenebroso castello si erge su una collina.
Lungo i sentieri, Gats, coperto da un grande mantello, si incammina in cerca
delle sue vittime. Ad un tratto un misterioso carro, che procede verso la
via del castello, gli passa vicino e con occhi increduli vede un nutrito
gruppo di bambini al suo interno.
Nei pressi vi è una locanda
piena di viandanti stanchi e sfiniti da lunghi viaggi e di persone che ne
approfittano per bere del buon vino per dimenticare le loro sofferenze. Fra un vocio e l'altro si parla
della crisi che incombe fra Midland e Tudor, due grossi regni da anni in
conflitto fra loro. All'improvviso irrompe bruscamente dalla porta una ragazzina
sbattuta per terra da un gruppo di soldati appartenenti al Governatore,
dittatore del Paese. La povera ragazza impaurita cerca aiuto, ma viene ignorata
dai clienti della locanda, poichè la paura e le storie che girano attorno
al Governatore rende le persone fragili e incapaci di reagire. I quattro
lestofanti si divertono a giocare con la povera ragazzina costringendola
pure di versare loro del vino, ma appena la piccola tenta di farlo, il meschino toglie il calice e
fa cascare il vino sul tavolo; per punizione, preme la testa della bambina
sul tavolo per farle leccare il vino versato. Nel frattempo arriva anche
il nonno, disperato per aver saputo in che mani si trova la sua povera nipotina,
pregando i malviventi di lasciarla in pace; ma l'unica risposta che
riceve è un tremendo calcio sullo stomaco che lo atterra incapace di muoversi.
Mentre i giochi continuano nel far leccare il vino alla piccola fanciulla
piangente, un dardo viene scoccato all'improvviso e colpisce nella tempia
quel soldato che teneva fra le mani la testa della ragazza pressata sul
tavolo, facendolo schizzare su una trave e lasciando su di essa un alone di sangue appiccicato.
I tre rimasti si voltano bruscamente e arrabbiati cercano il colpevole;
neanche il tempo di reagire che altri due vengono freddati da altri dardi,
cadendo moribondi a terra. L'ultimo rimasto prende in ostaggio la bimba
brandendo uno spadone e minacciando di ucciderla, ma l'impassibile Uomo
Nero ricarica le sue armi sotto gli occhi sconvolti del povero vecchio ancora
moribondo a terra. Il silenzio viene rotto dalla richiesta che l'Uomo Nero
fa al malvivente, per avere delle notizie su di lui e di chi lo comanda;
ma sebben la risposta gli viene rifiutata, in un istante viene scoccato un altro
dardo che colpisce il balordo alla spalla, facendolo cadere a terra dolorante. La
discussione continua con maniere ancora più brusche, invitando il moribondo a comunicare al suo padrone che il Cavaliere delle
Tenebre è giunto a fargli visita. I colpi di scena ancora non mancano, durante
la discussione uno dei due "bastardi" precedentemente colpiti
cerca di sorprendere l'Uomo Nero di spalle per accopparlo, ma nemmeno il cenno che, impugnando velocemente la sua AmmaDraghi lo taglia
in due in un sol colpo. La scena sbalordisce tutti i presenti rendendoli pietrificati. Con naturalezza, il
Cavaliere delle Tenebre ripone il suo spadone e si incammina verso l'uscita
come se niente fosse successo.
La notizia, come si sa, corre veloce, e giunge
fino al Ministro del paese, un uomo vecchio e basso, il quale dà subito
ordine di catturare questo fantomatico uomo per paura di disturbare il Governatore.
Ma la notizia giunge anche a lui dalla bocca del lestofante rimasto non mostrando
però un benchè minimo cenno di paura. Infastidito
dal trambusto che c'era in città, dà ordini al lestofante di chiamare immediatamente
il Ministro e in sè incomincia ad assaporare
il piacere della battaglia, riconoscendo immediatamente lo scopo di chi l'ha
sfidato.
Ha smesso di piovere e nel paese incombe una calma piatta; appena
fuori dalle sue mura in un boschetto riposa il Cavaliere delle Tenebre accovacciato
ai piedi di un albero. All'improvviso sotto il chiarore della luna attraversata
a sprazzi dalle nuvole rimaste si sente il ridacchiare
demoniaco di coloro che sono caduti sotto la "Mano di Dio". Essi
vanno ad infastidire il Cavaliere, il quale sul collo porta inciso un marchio
satirico che si tinge di rosso nello stesso momento in cui appaiono questi
esseri. Che cosa significherà questo "Simbolo Arcano"? Il fastidio
continua e il cavaliere si ritrova avvolto da questi spiriti dannati, i
quali pronunciano parole agghiaccianti: "Finchè avrai questo simbolo
inciso sul collo, sappi che la tua rabbia e la tua disperazione e il tuo
dolore e persino tutte le tue paure saranno nostre, soltanto nostre.......ahahahhahaha".
All'improvviso appaiono misteriosamente alcune figure arcane..............chi
saranno? Con un colpo di spadone librato nell'aria, Gats rompe questo sinistro
momento e tutto ritorna alla normalità.
Uno inprovviso strillo di bambino proveniente dal castello
squarcia quella calma piatta del paese. Nel salone
da pranzo del castello, il Ministro è andato a trovare il Governatore, il
quale pranza sotto i suoi occhi. Quest'ultimo lo rimprovera per non averlo avvertito
immediatamente e per aver dato degli ordini senza il suo consenso. I due
discutono di questo famigerato Cavaliere delle Tenebre, ed il Ministro
propone di dare una cospicua ricompensa per chi lo uccidesse. Ma l'impassibile Governatore
ha ben altre idee per la testa: si propone lui stesso di giustiziarlo preparandogli
una tremenda accoglienza. Fa incendiare così il paese
e uccide tutti gli abitanti che si trovano sulla sua strada; non solo, egli stesso,
vestito con la sua terrificante corazza a forma di serpente, brandendo
una lunghissima lancia tiene sospeso sulla sua punta il corpo squarciato
del Ministro, come vessillo della sua crudeltà. Sotto questa sconvolgente
accoglienza, tra le alte fiamme e i corpi cadaverici, appare la figura del
Cavaliere delle Tenebre, che si accinge ad affrontare il crudele Governatore.
Una raffica di dardi vengono scoccati contro i suoi soldati mentre galoppano
verso il Cavaliere. Tutti cadono sotto i suoi piedi, ma il Governatore, con
al collo uno strano ciondolo ovale da cui sporgono le varie parti della
faccia umana, prende l'iniziativa di attaccarlo, cavalcando verso di lui.
Uno strano nome viene pronunciato dalla bocca del Cavaliere delle Tenebre:
Behelit. Che strano nome ha questo oggetto..........chissà a cosa servirà.
Impugnando la sua AmmazzaDraghi, aspetta imperterrito l'arrivo del Governatore.
Lo scontro è tremendo! Con un colpo di lancia, il governatore disarma il
cavaliere, il quale schiva alcuni suoi colpi e caricatosi la sua balestra
fa partire numerosi dardi che colpiscono al petto il Governatore facendolo
cadere da cavallo e scaraventandolo fra un mucchio di macerie. E qui, qualcosa
di sconvolgente accade! Sotto gli occhi di tutti, spunta dalle macerie un terribile mostro, il quale con un colpo di coda colpisce improvvisamente il
Cavaliere facendolo cadere inerme a terra. E' il terribile Governatore trasformatosi
in un Uomo-Serpente dalla figura orrenda e dal volto orribile che, ridendo, minaccia
il Cavaliere, sicuro che nessun essere umano possa riuscire
a sconfiggerlo sotto questa veste di mostro. I suoi soldati fuggono dalla
paura. Incessanti sono i colpi di coda che rifila al povero Cavaliere,
il quale cerca di riprendere il suo spadone perso nel precedente scontro.
Continue sono le frasi offensive e ridenti del Governatore, il quale afferra
per la testa il cavaliere alzandolo da terra. Sembra ormai spacciato........ma, con un'alta maestria, il
Cavaliere punta il suo braccio sinistro (avendo solo metà braccio infatti
si è fatto
costruire un cannone nascosto da una protesi) sulla faccia del terribile
mostro e tirando con i denti la leva, fa scattare il colpo di cannone. L'urlo del Governatore è straziante
poichè gran parte del suo corpo viene squarciato e il lesto cavaliere
riprendendosi lo spadone, con un fendente taglia in due il mostro. Sebbene moribondo,
il Governatore riconosce sul collo di Gats l'arcano simbolo e non si capacita
come fosse ancora vivo. Ma la rabbia del Cavaliere non cessa, ricarica la
sua balestra trafiggendolo ancora di dardi. La supplica del mostro non intacca
minimamente il Cavaliere delle Tenebre ovvero Gats colui che si ripromette
di uccidere tutti coloro che utilizzano gli uomini come strumenti del loro
male. Il Governatore, ormai in fin di vita, muore bruciato dalle sue
stesse fiamme appiccate e il Cavaliere Nero, vinto lo scontro, prende quello strano ciondolo
appratenuto al suo sfidante e si avvia verso altri scontri. Ad un tratto,
però,
Gats si gira e dal suo volto si rivede molti anni prima, quand'era più
giovane e iniziava a combattere come mercenario pagato da governatori che
volevano vincere a tutti i costi le loro battaglie. Si ritorna quindi indietro
nel passato (anche se per un breve istante) al suo primo vero scontro con
un famigerato guerriero e abile combattente. Lo scontro
ha inizio..............
Episodio
Con
questa seconda puntata si apre una breccia sulla vita passata di Gats, ovvero
il Cavaliere delle Tenebre. Durante una sanguinosa battaglia per la presa
di un castello, il capo degli invasori ordina una cospicua ricompensa a chi
porterà la testa del sovrano del castello. Fra un nugolo di soldati
e sangue sparso da tutte le parti ecco che appare il più forte tra i guerrieri
del castello, il suo nome è Bazoosa. Coperto da una poderosa corazza di colore
argento e impugnando un'enorme ascia, incomincia a trucidare uno ad uno le
forze nemiche. Tutti hanno paura di affrontarlo, sia per la sua poderosa
stazza, sia per la sua sconvolgente forza. Malgrado il capo
degli invasori inciti i suoi soldati non riesce a convincerli; ma ecco che all'improvviso,
fra il mucchio di soldati, appare un giovane ragazzo che senza timore
si fa avanti: E' il giovane Gats!!! Tutti si domandano chi fosse e sotto
lo sguardo stupefatto dei soldati, Bazoosa se la ride vedendoselo
davanti. L'enorme gigante lo affronta sicuro di sè, ma il
giovane guerriero senza timore si scaglia contro di lui colpendolo ripetutamente sotto
lo sguardo incredulo dei soldati lì vicini. Lo scontro incomincia
a farsi interessante! Dopo vari botta e risposta ecco che Bazoosa scaglia un tremendo colpo
verso il giovane che con abile maestria blocca
la sua ascia conficcandone la spada fra la sua lama. Ma lo scontro non è
finito! I due staccano le loro armi incastrate per darsi l'ultimo colpo.
Con una rotazione magistrale Bazoosa fende un colpo all'altezza della testa
del giovane, ma sfortunatamente per lui la sua ascia crepata si
rompe non appena tocca l'elmo. Il giovane guerriero fende così il suo colpo
nel fianco destro del gigante ferendolo gravemente. Bazoosa si accascia
al suolo e nel suo imploro viene nuovamente colpito alla testa uccidendolo
sul colpo. Tutti rimangono meravigliati per quanto accaduto, fra cui
una strana figura di uomo vestito di bianco con in testa un elmo a forma
di falco, il quale guarda con maggiore interesse questo giovane ragazzo.
Che strano questo personaggio porta anche lui sul collo lo stesso
oggetto, il Behelit ma di colore scarlatto. Dopo la sconfitta di Bazoosa,
il castello viene da lì a breve conquistato.
Davanti alle mura i soldati festeggiano la loro vittoria domandandosi ancora
chi fosse realmente quel giovane guerriero tacciato di eroe. Persino il
comandante col morale alle stelle, offrendo la ricompensa al giovane, lo
prega di restare al suo servizio pagandolo profumatamente e dandogli tutto
ciò che desiderava. Ma il giovane guerriero impassibile alle offerte si accinge
verso un'altra battaglia, malgrado il comandante continui a persuaderlo.
Lungo il cammino il giovane viene avvistato da una pattuglia di mercenari
di vedetta, che, chiedendo consiglio al loro capo, decidono di attaccarlo
per rubargli la ricompensa. Mentre gli vanno incontro vengono bloccati dallo
sghignazio di un altro mercenario che gli fa notare di non poter vincere
contro di lui. Le parole vanno al vento! I cinque uomini riprendono la loro
marcia. Ad un tratto il giovane si accorge si essere attaccato e si prepara
al combattimento. Con una raffica di colpi ne stende due mentre gli altri tre rimasti frenano subito
la loro corsa per non perire sotto i suoi colpi.
La scena viene osservata dall'alto dagli altri della banda. Il mercenario
che precedentemente ha avvisato gli invasati viene costretto dal suo capo
ad attaccare. Mentre lo scontro va avanti il giovane guerriero viene colpito
da questo mercenario con una freccia bloccando così i suoi colpi. Il giovane
Gats si sfila via la freccia dal braccio e si prepara a ricevere il mercenario
al galoppo. Dopo una serie di colpi, Gats con un fendente riesce a colpire l'elmo dell'avversario facendolo cadere da cavallo.
Ad un tratto si accorge che è una donna e sebbene lei non
si fermasse d'attaccare, si limita a schivare e riceve i suoi colpi senza però danneggiarla.
Ma la testardaggine della donna lo porta ad usare la forza e dopo vari colpi
la stende di nuovo a terra. Mentre si accinge a colpirla definitivamente, una lancia
viene tirata tra le sue gambe e così si volta per capire chi fosse. I suoi
occhi si incrociano con quella misteriosa figura vista nel castello. E'
il capo di questi mercenari, è Griffith! Al giovane guerriero viene ordinato
di posare la spada, ma lui, senza esitare un solo momento, si fionda all'attaco
verso
il loro capo, che senza problemi blocca il suo poderoso colpo senza cadere
da cavallo. Il giovane Gats rimane stupefatto e viene subito colpito al
petto per fortuna sua non mortalmente. Gats non si arrende, si rialza e lo sfida lanciandosi
addosso, ma la ferita gli impedisce di avere forza e così cade a terra
svenuto. Nel sonno si rivede bambino che nudo di tutto con solo
la sua fidata spada corre ansimante per sfuggire ad una enorme mano che
cerca di afferrarlo. Il suo coraggio lo ferma e gli fa affrontare questa
mano riuscendo a squarciarla, ma ecco che la mano si ricompone ed appare la figura
di un grosso mostro. Gats cerca di voltarsi per scappare, ma si accorge
di avere dietro un cimitero di teschi con un uomo nudo seduto su una sedia
nel mezzo di questo scenario. "Gambino, cerca di aiutarmi" grida
Gats, ma quella figura gli risponde che non può aiutarlo perchè non esiste
più, rispondendogli: "lo sai che è stata la tua possente spada ad infilzarmi......"
ed il corpo di Gambino si squarcia in una pozza di sangue. All' improvviso
Gats viene afferrato da quel mostro mentre Gambino esalando l'ultimo respiro
gli dice: "dovevi essere tu a morire", ed altre figure di scheletri gli
appaiono attorno tenuto sempre sotto la morsa di quella grande mano
che
gli ripete la stessa frase di Gambino. Gats straziato dal dolore, pronuncia:
"perdonami Gambino". L'incubo finisce e riappare la figura di
Gats denudato con il petto fasciato, tenuto al caldo dal corpo della giovane
mercenaria. Dopo un po' il giovane si risveglia del tutto e si accorge
di essere in una tenda coricato a letto. Cerca di rialzarsi sebbene la ferita
gli faccia ancora male, ed esce così fuori dalla tenda. Capisce subito
di trovarsi
in un campo di soldati mercenari i quali passano il loro tempo o a lavarsi
o a giocare o a riposarsi. All'improvviso i suoi occhi si fermano sul
comandante e la giovane mercenaria che discutono sulla sua faccenda. Lei,
vedendolo, gli va incontro e arrabbiata gli sferra un pugno accasciandolo
a terra pronunciando le seguenti parole: "Non sai quanto mi sarebbe piaciuto che Griffith
ti avesse tolto di mezzo anzichè risparmiarti". Il motivo principale
era stato il fatto che lei, da donna, avesse riscaldato con il suo corpo
quello di Gats, rendendola
più una donna che un guerriero. Mentre Gats discute con un mercenario su
di lei, ecco che Griffith si avvicina e si presenta restituendogli
la spada e chiedendogli di unirsi a lui. I due si allontanano dal campo
davanti agli occhi di tutti i mercenari. Mentre si incamminano, Griffith
gli dice che la sua armata è chiamata " L'Armata dei Falchi",
ma Gats sapeva già chi fossero e la loro storia. Tra i Falchi però ci sono
già alcuni che non lo gradiscono. I due arrivano su un'altura e Gats gli chiede
perchè non l'abbia colpito al cuore, ma la risposta di Griffith è ovvia:
lo vuole nel suo esercito. La forza e il coraggio di Gats lo hanno sbalordito
e senza problemi capisce subito il suo modo di combattere analizzandolo
con incredibile perspicacia. Gats ne rimane sconvolto e la sua irruenza
gli impedisce di accettare la sua offerta. I due si ripropongono per un'altra sfida, promettendosi
che chi vincerà, dovrà decidere cosa fare. Impugnano le armi e si preparano ad affrontarsi.
La sfida viene però interrotta dalla giovane mercenaria di nome Caska, alla
quale viene però ordinato di starsene da parte. Mentre i due si preparano Griffith
gli dice: " ricorda che io ottengo tutto quello che desidero".
Gats si innervosisce e gli si scaglia contro..........